Caso Mills, condanna confermata.

| martedì 27 ottobre 2009

Adnkronos: "La sentenza dei giudici di Milano dopo quattro ore di camera di consiglio. In primo grado al legale inglese erano stati inflitti 4 anni e mezzo di reclusione per corruzione in atti giudiziari. I suoi legali: ''Ricorreremo in Cassazione''. Lodo Mondadori, fissata al 1° dicembre l'udienza in Camera di Consiglio per la decisione definitiva sul gruppo condannato a pagare 750 mln di euro alla Cir"

Bersani e l'alternativa di governo

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Bersani - Festa Nazionale SLImage by Sinistra e Libertà via Flickr

Bersani: "noi faremo la parte del Partito dell'Alternativa di Governo".
L'ho gia sentita questa.
Significa: "continueremo a tenere gli occhi chiusi sulla grande "anomalia democratica Italiana".
Io non credo, a questo punto, che dopo 15 anni (dove ha governato solo 4 anni), la cosiddetta
opposizione, non abbia capito che senza togliere dalle mani di Silvio il monopolio
dell'informazione televisiva e attivare una seria politica antitrust, le sorti dello Stato sono
segnate, e la deriva autoritaria è inevitabile.
Io ormai sono convinto della "collusione", del Partito (PD) che si erge ad unica alternativa allo
straripante (grazie a loro) potere di Berlusconi.
Ho già sentito anche la faccenda della demonizzazione di Silvio: tutto il mondo si è accorto
della nostra emergenza democratica, ogni giorno centinaia di testate giornalistiche versano
fiumi di inchiostro sulla nostra raccapricciante situazione, ma la nostra opposizione non batte
un ciglio.
Posso citare migliaia di episodi dove questa mia affermazione viene ampiamente confermata, come
ad esempio la faccenda del voto sullo scudo fiscale (un vero e proprio regalo alla criminalità
organizzata, ed ai "colletti bianchi" che muovono i fili del PD), oppure le 258 pagine di
programma
sottoscritto da milioni di elettori alle scorse primarie del quale non è stato attuato
un solo rigo (la sinistra "radicale" è stata fatta fuori da Veltroni e soci, perchè chiedeva a
gran voce l'applicazione di quel programma).
"Il nuovo PD guarda la centro".
E' questo il vero problema.
Qui nessuno è comunista. Io sono un liberale.
Ed è proprio per questo che sappiamo che nessuna posizione di monopolio o dominante sul mercato,
soprattutto in tema di informazione e specialmente quando tutto questo potere viene riversato
direttamente in politica, siamo di fronte ad un vero e proprio colpo di stato che l'opposizione
finge di non vedere.
Con Berlusconi, non è stato mai tempo per fare "opposizione soft".
Nei pochi anni in cui non è stato al potere ci ha insegnato che tutte le armi sono lecite.
Sbraita, è ossessivo, lancia un unico messaggio: dimissioni ed elezioni.
E' arrivato anche a pensare di piazzare "donnine" (che lui chiama cash), nei letti di senatori che reggevano la "risicata" maggioranza di Prodi.
Sinceramente, sono stanco di questa Repubblica delle Banane, e questa opposizione non è altro che l'altra faccia della stessa medaglia di Silvio Berlusconi.
Il PD ha i suoi comitati d'affari, le stesse beghe, ed è disegnato simmetricamente al PDL.
Il PD ha una sola funzione: togliere dai pasticci Silvio Berlusconi nei momenti difficili per qualche mese, finche la gente dimentica (con lavaggi quotidiani del cervello con Mediaset e Rai), per poi riacclamarlo come salvatore alle elezioni successive.
Ho visto questo schema gia troppe volte. Non capire è da veri idioti.
Napoliaffari
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Silvio Berlusconi screditato sulla scena internazionale

| domenica 5 luglio 2009

Leaders of the world pose for a group photoImage by London Summit via Flickr

Silvio Berlusconi screditato sulla scena internazionale -

[Le Monde]


Silvio Berlusconi ha infine riconosciuto che gli scandali sulla sua vita privata “danneggiano l’Italia”. “Guardare attraverso il buco della serratura fa male al paese”, ha rincarato Giulio Tremonti, il ministro dell’economia, mentre Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica, si è appellato ad un’improbabile “tregua” tra i media ed il governo in occasione del prossimo G8 organizzato nella città disastrata di L’Aquila (Abruzzo), dall’8 al 10 luglio.

Accusato da sua moglie - che ha chiesto il divorzio - di “frequentare minorenni”, poi indicato dal suo avvocato quale “utilizzatore finale” di una rete di call-girls, infine riconosciuto dai giudici come “il corruttore” del suo ex avvocato David Mills, il presidente del consiglio non si gioca soltanto la sua reputazione, di cui non c’è più molto da salvare. Il Cavaliere deve ormai tentare di salvaguardare l’immagine dell’Italia che si è deteriorata parallelamente alla sua. E il suo ruolo sulla scena internazionale.

La sfida è enorme. Da due mesi, la stampa internazionale e i dispacci degli ambasciatori descrivono un paese in cui gli scandali pubblici e privati legati al capo del governo si accumulano. Il presidente del consiglio vi appare unicamente preoccupato dei suoi piaceri, mentre riceve nella sua residenza romana giovani ragazze a pagamento, nella stessa notte dell’elezione di Barack Obama.

Protetto da una legge che impedisce ogni azione legale a suo carico durante la durata del suo mandato, godendo dell’indulgenza e della condiscendenza di una parte degli italiani, dell’indifferenza e dell’ignoranza degli altri in ragione del “servizio minimo” accordato a questi scandali da parte di una televisione pubblica e privata asservita, Berlusconi non ha molto da temere sul piano interno. Le voci di dimissioni e di formazione di un “governo tecnico” hanno alla fine suscitato una corsa alla solidarietà tra coloro che erano dati come possibili successori di Berlusconi.

Al contrario, il modo in cui è visto dai suoi colleghi non gli è indifferente. Berlusconi, che assicura di avere la fiducia del “62%” degli italiani, sa che ormai il suo “charme” ha un’accoglienza ben peggiore sulla scena internazionale. Inizialmente, l’organizzazione del G8 in una città toccata dal terremoto, che è costato la vita a 300 persone il 6 aprile, era destinato a dimostrare l’efficacia dello Stato Italiano. Oggi, è diventato un test dell’influenza dell’Italia sulla scena internazionale, della stima e del credito di cui gode Berlusconi fra i suoi colleghi.

Il suo “Obama giovane e abbronzato” ha senza dubbio segnato il passaggio dal divertimeno al fastidio, fino all’imbarazzo. Ci si ricorda ancora il presidente del consiglio, con il cellulare attaccato all’orecchio, far aspettare il cancelliere tedesco Angela Merkel, il 4 aprile durante il summit della NATO. Quel giorno, Berlusconi non ha colto forse fino in fondo il senso della piccola alzata di spalle del cancelliere che sembrava dire: “Pazienza, faremo senza di lui.”

L’ultimo Consiglio europeo di Bruxelles ha suonato il campanello d’allarme. Malgrado la larga vittoria del suo partito alle elezioni europee e un tasso di partecipazione da far impallidire d’invidia molte altre democrazie, Berlusconi, senza appoggio, non è riuscito a piazzare il suo candidato alla presidenza del Parlamento europeo come aveva promesso ai suoi sostenitori. Per inciso, ha dovuto subire il seguente commento a doppio senso di Hans Gert Pottering: “Anche se qualcuno della nostra famiglia ha un comportamento che non piace a tutti, questo non deve avere effetti su coloro che non hanno avuto quel comportamento”. “Gli scandali di queste ultime settimane non hanno aiutato l’Italia” sottolinea l’inglese Graham Watson, capofila dei liberal-democratici.

Un “problema Berlusconi”? L’interessato continua a difendere il suo stile e la sua vita privata senza apparente rammarico - “agli italiani piaccio cosi”. Le domande tuttavia restano: il tentativo fallito di Fiat di prendere il controllo della tedesca Opel avrebbe avuto miglior sorte se la reputazione di Berlusconi e dell’Italia oltre il Reno fosse stata migliore? Obama avrebbe incluso una tappa romana durante il suo primo soggiorno europeo se il presidente del consiglio avesse evitato di fare una brutta battuta sul neo eletto?

Berlusconi dispiega un’intensa attività diplomatica. Dopo un viaggio lampo a Washington, il ricevimento di Mouammar Gheddafi a Roma, si è invitato a Corfù per il summit Russia-Nato. Ma, mercoledì primo luglio, ha annullato, all’ultimo momento, la sua presenza a Sirte (Libia) per una riunione dell’Unione Africana. Vuole dimostrare che è ancora “l’amico di tutti”, un dirigente ascoltato e frequentabile e che l’Italia pesa ancora nelle relazioni internazionali.

Non è la prima volta che Berlusconi deve affrontare uno scandalo e un summit. Nel 1994, a Napoli, la sua prima presidenza del G8 coincise con l’apertura di un’inchiesta giudiziaria che lo riguardava. Altre inchieste, altri scandali non hanno impedito ad alcuni dirigenti internazionali di frequentare la sua villa in Sardegna, il falso vulcano e forse le sue strane accompagnatrici. Quattordici anni più tardi chi, in seno al G8, sarebbe pronto a correre questo rischio?

[Articolo originale "Silvio Berlusconi démonétisé sur la scène internationale" di Philippe Ridet]

[Italia dall'Estero]



Napoli affari
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Corea del Nord potrebbe aver lanciato missile a media gittata

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LanciamissiliImage by 'Brizio via Flickr

Il coordinatore degli Usa per le sanzioni sulla Corea del Nord ha iniziato oggi i colloqui in Malaysia, forse anche sui legami che le banche hanno con le finanze di Pyongyang, mentre alcuni tra i missili lanciati ieri dal Paese potrebbero essere a medio raggio.

Ieri la Corea del Nord ha lanciato sette missili, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa sudcoreano, in un gesto di sfida nei confronti degli Stati Uniti nel giorno dell'Indipendenza, aumentando le tensioni provocate dal test nucleare condotto da Pyongyang a maggio.

"L'allerta è alta", ha detto una fonte del Ministero della Difesa sudcoreano precisando che non ci sono segnali su ulteriori lanci per oggi.

I lanci di missili, segnale che la Corea del Nord sta aumentando le tensioni, avranno probabilmente ripercussioni sul sentiment dei mercati asiatici all'apertura di domani anche se gli investitori non si aspettano un impatto notevole.

A quanto pare, la Corea del Nord ha lanciato due missili Rodong a medio raggio, che possono colpire tutto il territorio della Corea del Sud e gran parte del Giappone, e cinque missili Scud, che possono raggiungere la maggior parte della Corea del Sud, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap che ha citato un funzionario di Seoul.

Il funzionario ha detto che due dei missili lanciati hanno compiuto il loro tragitto a una velocità superiore agli altri, precisando che si trattava di missili Rodong.

I missili hanno compiuto un tragitto di circa 420 chilometri e saranno necessari alcuni giorni per confermare che cosa è stato lanciato, sempre secondo il funzionario. Secondo le notizie di ieri si trattava solo di Scud.

Gli Scud e i Rodong sono missili balistici.

I lanci giungono proprio quando gli Usa hanno avviato un giro di vite sulle aziende sospettate di aiutare la Corea del Nord nei suoi commerci missilistici e sulle armi, soggetti alle sanzioni imposte dall'Onu in seguito al test nucleare.

Gli Usa potrebbero avere individuato molti conti bancari in Malaysia che si sospetta appartengano alla Corea del Nord e potrebbero congelarli nell'ambito del giro di vite, secondo la Yonhap che ha citato una fonte a Washington.

L'ambasciatore Usa Philip Goldberg, coordinatore americano per l'inasprimento della risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 1874, discuterà del tema con funzionari in Malaysia, secondo quanto riferito dalla fonte.


Yahoo! Notizie: "Corea del Nord potrebbe aver lanciato missile a media gittata"
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La peste nera si aggira nelle strade italiane

| sabato 20 giugno 2009

German dictator Adolf Hitler (right) and Itali...Image via Wikipedia

La peste nera si aggira nelle strade italiane

[Le Matin]

L’estrema destra lancia la “Guardia nazionale italiana” per lottare contro la criminalità

“Ci accusano di voler tornare alle “camice nere”. Tutto ciò che vogliamo, è la sicurezza dei nostri cittadini”, assicura il Movimento Sociale Italiano (MSI).
Il procuratore di Milano non la pensa allo stesso modo. Sabato ha aperto un’inchiesta su una formazione civile di sorveglianza contro la criminalità.
Il MSI ha approfittato di un congresso nazionale, sabato, per presentare la sua “Guardia nazionale italiana”, rivela il quotidiano “Il Corriere della Sera”.
Questa associazione “apolitica e senza scopo di lucro”, è composta per un terzo da ex membri delle forze dell’ordine. Dichiara di contare già 2100 volontari in differenti regioni della penisola: Piemonte, Lombardia, Lazio, Sicilia.
Ma il pubblico ministero milanese non vede molto di buon occhio queste pattuglie civili chiamate “Ronde Nere”. La giustizia accusa in effetti il MSI di violare la legge che proibisce (l’apologia, N.d.T.) del fascismo.
“La creazione della nostra formazione è completamente legale. Fino a che non dimostreranno che abbiamo commesso dei reati, andremo avanti”.
Come uniforme, i membri della “Guardia nazionale italiana” indossano una camicia grigia o kaki e pantaloni grigi con un bordino nero all’altezza delle gambe. Il copricapo sfoggia il simbolo dell’aquila imperiale romana con le iscrizioni “SPQR”. Il motto del gruppo è “Domine Dirige Nos” (Dio ci guida).
In Italia, le milizie civili di sorveglianza sono state da poco autorizzate.

[Articolo originale "La peste noire rôde dans les rues italiennes" di N.D.]

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