A Berlino folli e affamati

| sabato 6 settembre 2014


E’ una bella lotta, quella tra i produttori mondiali di smartphone e widget personali basati sull’elettronica.
E’ una competizione bellissima, appassionante, spesso basata su dettagli minimi, che spesso appartengono alla sfera più intima delle persone.
La parola d’ordine è stupire, innovare, rivoluzionare.
Mi sarebbe piaciuto molto essere vicino ad uno di questi vulcani in eruzione che popolano il pianeta in questo momento. Sicuramente a quelle latitudini, si respira un aria bellissima, fatta di genialità, speranza, competizione, illusione e disillusione, ma c’è vita, ed ovviamente ricchezza.
Se pensiamo che solo dall’italia ogni persona da molti anni spedisce i propri soldi in tecnologie da quelle parti cosi come fanno da ogni angolo del pianeta, la montagna di soldi che arriva a queste aziende è inimmaginabile.
E se qualche tempo fa era solo una questione di chip e transistor, mentre l’italia maneggiava le sue belle valvole inventate in epoca fascista, oggi la tecnologia è così avanzata che emula i sentimenti umani, e gli fa l’occhiolino.
Non è un treno perso, è un astronave, perchè tra un po queste società vivranno su un altro pianeta, più evoluto, e noi non potremo fare altro che guardarci il nostro spicchio di evoluzione attraverso un display curvo ed una realtà aumentata.
Il livello tecnologico italiano è ridicolo, parlo di quello che resta, di chi non ha preso l’astronave ed è scappato altrove.
Vi parlo dal settembre 2014, e su tutti i siti italiani importanti, l’unica cosa che riescono a fare i nostri “professoroni” è vendersi la sicurezza ai dirigenti sprovveduti ed impauriti da decenni di demonizzazione dei media da parte della televisione asservita al potere.
Così passi 4 ore per entrare in un sito universitario o istituzionale, perche prima di entrare devi compilare form con password da 007 che ti forniscono loro, così come si faceva negli anni 90. Siamo rimasti li. L’accesso ti viene concesso solo dopo aver fatto una spaccata davanti al pc. Così sono tutti contenti, “sicurezza prima di tutto”.
Ridicoli.
Le tecnologie attuali, ti fanno entrare ovunque con un click, perchè sanno chi sei, la tua vita, dove abiti, e non puoi nasconderti dietro un account finto. E se te lo lasciano fare è solo finchè non nuoci. Poi ti bannano.
Mentre questa mancanza di cultura tecnologica ci ha fatto spendere 20 milioni di euro per un portale, fatto con un banalissimo CMS, che lo metteva su anche il mio cane, a Berlino andava in scena lo spettacolo della tecnologia mondiale.
Ragazzi, in camicia e jeans, da un palco presentavano la loro nuova visione del mondo:
Samsung Unpacked, dove erano attesissimi sia il Galaxy note 4 che il Samsung Gear Fit.
L’astronave è partita.
feliceiovino